CCBO LN
WisdomTree AT1 CoCo Bond UCITS ETF - USD

Pubblicato il 8 maggio 2025
Director, Quantitative Research
Professeur à l’Université de Louvain, en Belgique
Nell'attuale incertezza dello scenario economico, in cui le preoccupazioni relative ai dazi dominano i titoli di giornale e la volatilità dei mercati è nuovamente alle stelle, gli investitori sono giustamente alla ricerca di opportunità di investimento resilienti. Le obbligazioni convertibili contingenti (CoCo bond) del capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) del settore bancario rappresentano un'opzione da prendere in considerazione, soprattutto alla luce dell'ampliamento degli spread, che al 28 aprile 2025 sono ormai prossimi ai 385 punti base1.
Il settore bancario si trova attualmente nella posizione più solida degli ultimi decenni. Gli istituti finanziari mantengono livelli record di capitale primario di classe 1 (CET1), creando consistenti riserve contro potenziali shock economici, come si può vedere nella Figura 2. Allo stesso tempo, i rapporti tra crediti in sofferenza (NPL) e crediti totali rimangono ai minimi storici, a testimonianza della solidità dei portafogli di prestiti e della limitata esposizione al rischio di credito. Questa combinazione pone le banche in una posizione notevolmente migliore rispetto alle crisi economiche precedenti, creando una base di stabilità da non sottovalutare.
Figura 1: Coefficienti CET1 dei 10 principali emittenti di CoCo bond AT1 e relativa riserva CET1 rispetto al livello limite massimo dei CoCo bond AT1

A differenza del settore manifatturiero, agricolo o dei beni di consumo, l’impatto diretto dell'aumento dei dazi sulle banche è relativamente minore. Mentre tali misure protezionistiche colpiscono immediatamente le aziende impegnate nel commercio transfrontaliero, gli istituti bancari rimangono in parte al riparo dalle relative pressioni. Eventuali effetti sugli stessi si concretizzerebbero in modo indiretto e in una fase successiva del ciclo economico, principalmente attraverso una potenziale pressione sui clienti, aziende o privati, in caso di aumento significativo della disoccupazione. Questo ritardo intrinseco offre alle banche tempo prezioso per adeguarsi, che invece le industrie direttamente colpite non hanno.
L'aspetto forse più rassicurante per gli investitori è il rigoroso quadro normativo che disciplina il settore bancario. Gli istituti finanziari effettuano stress test periodici impostati ipotizzando scenari economici molto più severi di qualsiasi conseguenza che i dazi potrebbero verosimilmente produrre. Queste valutazioni mettono deliberatamente alla prova le banche sottoponendole a condizioni estreme, tra cui forti contrazioni economiche, gravi picchi di disoccupazione e drastici cali dei prezzi degli asset. Il fatto che le stesse superino costantemente tali test dimostra una resilienza ben superiore a quella necessaria per far fronte alle turbolenze economiche legate ai dazi.
L'obbligo normativo che impone alle banche di essere finanziate e regolamentate in modo indipendente in ciascun paese in cui operano mitiga ulteriormente i rischi di contagio transfrontaliero. A differenza delle multinazionali, che possono subire ripercussioni dirette lungo tutta la loro catena di approvvigionamento globale, ogni entità bancaria mantiene la propria base patrimoniale e la propria conformità normativa. Questa compartimentazione offre una protezione naturale contro la diffusione di difficoltà economiche localizzate che potrebbero derivare da misure protezionistiche mirate.
Con gli spread dei CoCo bond attualmente vicini ai 400 punti base e rendimenti superiori alla media storica (Figura 2), questi strumenti offrono un notevole valore alla luce della solidità dei fondamentali del settore. Per gli investitori alla ricerca di rendimenti in un contesto economico incerto, i CoCo bond bancari rappresentano un'opportunità per accedere a rendimenti sostenuti da un settore che gode di una buona posizione per resistere alle pressioni economiche che potrebbero emergere dalle discussioni in corso sui dazi.
Figura 2: Rendimento storico dei CoCo bond AT1

1Fonte: WisdomTree, Markit. Dati aggiornati al 28 aprile 2025.

Director, Quantitative Research
Ayush Babel è uno dei Director del team di ricerca quantitativa e multi-asset di WisdomTree, oltre che del team addetto alla ricerca sugli indici. Nel suo ruolo, si concentra sullo sviluppo di strategie quantitative innovative per diverse asset class e contribuisce alla variegata gamma di prodotti di WisdomTree. Le sue aree di competenza includono l'esplorazione dei fattori, la costruzione e ottimizzazione dei portafogli e lo sviluppo dei prodotti. Con quasi dieci anni di esperienza nel settore dei servizi finanziari, Ayush ha lavorato nei team di ricerca sugli investimenti di J.P. Morgan e Franklin Templeton. Presso tali istituzioni, era responsabile dello sviluppo e della gestione di prodotti smart beta su azioni/reddito fisso, nonché di prodotti con premi per il rischio cross-asset per clienti globali, sia istituzionali che al dettaglio. La sua esperienza abbraccia molteplici asset class e stili d'investimento. Ayush ha conseguito una laurea di primo e di secondo livello in Ingegneria fisica e nanoscienze presso l'Indian Institute of Technology di Bombay.

Professeur à l’Université de Louvain, en Belgique
Wim Schoutens è professore presso l'Università di Lovanio, in Belgio. Ha una vasta esperienza nel campo della finanza quantitativa e della gestione del rischio ed è altamente stimato per la sua attività di consulenza al settore bancario e alle istituzioni nazionali e sovranazionali. Wim è consulente esperto indipendente della Commissione Europea, ha lavorato per il FMI ed è autore di diversi libri sulla finanza quantitativa e le obbligazioni contingenti convertibili ("CoCo bond"). È inoltre redattore di diverse riviste accademiche e caporedattore di "Review of Derivatives Research" e "Frontiers of Mathematical Finance".