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WisdomTree Physical Ethereum

Pubblicato il 19 maggio 2025
Director, Digital Assets Research
In un mondo in cui i rendimenti non sono mai sufficienti, lo staking si distingue in qualità di risposta più elegante delle criptovalute alla sfida dei guadagni. Non si tratta di esposizione creditizia né di accordi segreti con controlli di rischio discutibili. Lo staking è un reddito nativo del protocollo, che si guadagna proteggendo reti decentralizzate, senza assumersi rischi opachi di terze parti.
Per le istituzioni che prendono sul serio l'efficienza del capitale negli asset digitali, lo staking non è facoltativo. È fondamentale.
Eppure, continua a essere oggetto di fraintendimenti che costano caro agli investitori. Troppo spesso viene associato al prestito ad alto rischio, liquidato come eccessivamente tecnico o considerato appannaggio dei fanatici delle criptovalute. Questa narrativa deve cambiare, e in fretta. Per non rischiare di rimanere indietro, le istituzioni devono assumere il controllo del dibattito relativo allo staking.
Cos'è lo staking e perché non ha nulla a che vedere con il mining?
Lo staking è il processo mediante il quale si impegnano criptovalute in una blockchain Proof-of-Stake (PoS) al fine di contribuire alla convalida delle transazioni e alla sicurezza della rete. In cambio, i partecipanti ottengono ricompense native, solitamente composte da token appena coniati e da una quota delle commissioni di transazione.
Si pensi allo staking come all'impianto idraulico monetario delle criptovalute. Si impegna il capitale, si fornisce l'infrastruttura essenziale e si viene pagati con un rendimento, non dai prestatari, ma dal protocollo stesso. A differenza del mining Proof-of-Work (PoW), che richiede grandi quantità di energia e premia la forza di calcolo bruta, il PoS ricompensa l'allineamento economico. I validatori vengono selezionati in base a quanto hanno messo in staking, ovvero alla loro posta in gioco.
Figura 1: Tassi di ricompensa di Solana ed Ethereum

Fonte: Staking Rewards. 7 maggio 2025. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Naturalmente, le opportunità portano con sé responsabilità. La maggior parte delle blockchain punisce guasti tecnici o comportamenti disonesti attraverso lo slashing (la perdita di parte degli asset messi in staking) o il leakage (la riduzione delle ricompense). Si tratta di un modello più pulito, più intelligente e molto più efficiente in termini di capitale per garantire la sicurezza delle infrastrutture decentralizzate.
Perché le ricompense (e i rischi) dello staking variano
Le ricompense dello staking premiano i validatori per aver immobilizzato il capitale e contribuito a garantire la sicurezza della rete. Ma non tutti i protocolli sono uguali. I modelli di incentivazione e i requisiti operativi variano notevolmente a seconda della blockchain:
A titolo esemplificativo, Solana mantiene costantemente un rapporto di staking significativamente più alto rispetto a Ethereum. Questa divergenza deriva da differenze fondamentali nella progettazione dello staking. Solana è stata progettata sin dall’inizio con un modello di delega nativo e senza ritardi nei prelievi, consentendo agli utenti di effettuare facilmente lo staking e l'unstaking attraverso wallet e piattaforme facili da utilizzare. Al contrario, lo staking di Ethereum è più complesso e storicamente richiede un'infrastruttura di validatori o soluzioni collettive.
Figura 2: Rapporti di staking di Solana ed Ethereum1

Fonte: Staking Rewards. 7 maggio 2025. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
In sintesi: lo staking non è una fonte di reddito da impostare e dimenticare. Per ottenere rendimenti su larga scala dallo stesso sono necessarie conoscenze approfondite dei protocolli, infrastruttura solida e supervisione attiva.
Disciplina anziché dramma: perché lo staking non è un prestito
Il mito più dannoso nelle strategie per ottenere rendimenti dalle criptovalute? Che lo staking sia solo un'altra forma di prestito.
Non è così. Lo staking non comporta la rinuncia alla custodia. Non c'è controparte, né reimpiego delle garanzie, né esposizione a giochi di bilancio fuori piattaforma. Se eseguito correttamente, lo staking è un'operazione trasparente che mantiene gli asset al sicuro e operativi.
Noi di WisdomTree non concediamo prestiti. Effettuiamo lo staking con disciplina:
Questo è lo staking istituzionale, non la roulette dello yield farming. Ciò che distingue la partecipazione passiva dall'esecuzione professionale è il controllo operativo.
Una considerazione finale: lo staking è il futuro della partecipazione monetaria
Lo staking non è un'attività secondaria per coloro che si dilettano con le criptovalute. È il motore principale dei sistemi economici decentralizzati. Con la maturazione dell'infrastruttura blockchain, lo staking diventerà il modo standard per ottenere rendimenti nativi del protocollo, che siano allineati, trasparenti e sicuri per progettazione.
Noi di WisdomTree consideriamo lo staking una strategia core, non solo per generare reddito, ma anche per ottenere un allineamento strutturale con il futuro della finanza. Gli ETP (exchange-traded product) offrono agli investitori la possibilità di accedere alle ricompense dello staking, pur mantenendo i pilastri fondamentali dell'investimento istituzionale: sicurezza, liquidità e supervisione.
Nel mondo delle criptovalute, lo staking è il punto d'incontro tra l'efficienza del capitale e l'esecuzione di livello istituzionale. È ora di smettere di considerarlo opzionale e iniziare a riconoscere quanto sia essenziale.
1 Il rapporto di staking è la percentuale dell'offerta circolante totale di una determinata criptovaluta che è attualmente in staking.

Director, Digital Assets Research
Dovile Silenskyte is a director of digital assets research at WisdomTree. Before joining WisdomTree in May 2024, Dovile worked as an index equity product strategist at BlackRock. Currently, she is responsible for conducting analyses for in-house digital assets publications and assisting the sales team with client queries about products and markets. Dovile holds an MSc in Finance from Texas A&M University – Commerce, and she is also a chartered financial analyst (CFA).