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WisdomTree Europe Defence UCITS ETF - EUR Acc

Pubblicato il 4 aprile 2025
Per decenni, gli Stati Uniti hanno goduto di uno status di eccezionalismo economico, attirando una quota sproporzionata di capitale globale rispetto alle dimensioni della relativa economia. Ad esempio, gli USA rappresentano circa il 72,92% dell'MSCI World Index e il 66,41% dell’MSCI ACWI Index, entrambi ponderati per la capitalizzazione di mercato, nonostante un contributo al PIL globale pari ad appena il 26,3%.
Che cos'è l'eccezionalismo americano?
L'espressione “eccezionalismo americano” descrive la convinzione che gli Stati Uniti possiedano punti di forza economici unici che li rendono un ambiente straordinario, o addirittura superiore, per l'innovazione, la crescita e gli investimenti a lungo termine rispetto ad altre nazioni. Storicamente, quest’idea è stata utilizzata sia come narrativa di investimento che come riflesso dei reali vantaggi strutturali dell'economia statunitense.
Fattori chiave di questa percezione:
Implicazioni storiche di…

Montano i dubbi sull'eccezionalismo degli Stati Uniti
Ultimamente, gli investitori internazionali hanno iniziato a mettere in discussione questa convinzione di vecchia data. I dubbi sono stati aggravati dalle mosse politiche imprevedibili dell'attuale amministrazione statunitense. La riduzione degli impegni globali degli Stati Uniti in materia di sicurezza e il passaggio a politiche commerciali protezionistiche o mercantilistiche hanno turbato sia gli alleati tradizionali che gli investitori.
In particolare, la riduzione del sostegno alla sicurezza internazionale da parte degli USA ha portato molte nazioni europee ad abbandonare i precedenti vincoli di bilancio e accelerare la spesa per la difesa in vista del riarmo militare.
I governi europei non stanno effettuando acquisti reazionari a breve termine, ma stanno riprogettando le loro strategie di difesa a lungo termine. Il fondo speciale tedesco da 100 miliardi di euro sarà completamente allocato entro il 2027, mentre Francia, Polonia e Regno Unito si sono impegnati a stanziare bilanci militari da record. Storicamente, per la tecnologia militare di fascia alta l'Europa ha fatto affidamento sui fornitori statunitensi, ma i cambiamenti politici stanno dando priorità a quelli nazionali. A dimostrazione della fiducia degli investitori in questo cambiamento strategico, l'11 marzo 2025 il WisdomTree Europe Defence UCITS ETF (WDEF) ha registrato afflussi per 817 milioni di dollari nei primi 16 giorni di negoziazione dal suo lancio.
Nel frattempo, il predominio tecnologico degli Stati Uniti è sotto esame. L'emergere della cinese DeepSeek, un modello di IA più efficiente in termini di costi, ha suscitato ulteriore scetticismo sulle valutazioni dei produttori di chip statunitensi di alto livello come Nvidia. Queste si basavano sulla convinzione che le aziende americane avrebbero mantenuto il potere di determinare i prezzi più a lungo di quanto possa sembrare realistico ora.
Inoltre, il dollaro statunitense sta perdendo parte del suo tradizionale fascino di “porto sicuro”. Dopo l'annuncio di nuovi dazi il 2 aprile 2025, che ha accresciuto i timori di un rallentamento della crescita globale, lo US Dollar Index (DXY) è sceso del 2,5% in sole 18 ore.
I mercati azionari non statunitensi sono in testa
Da inizio anno, i benchmark azionari statunitensi hanno registrato una performance significativamente inferiore rispetto alle controparti internazionali. Secondo gli ultimi dati, gli indici statunitensi sono rimasti indietro rispetto a quelli europei del 13,6% e a quelli cinesi del 19,3%.
Sebbene parte di questa divergenza possa essere attribuita a fattori ciclici, tra gli investitori cresce la preoccupazione per un cambiamento strutturale, che potrebbe preannunciare una riduzione del divario tra la performance degli Stati Uniti e quella del resto del mondo.

Gli investitori europei acquistano più fondi europei
Il comportamento degli investitori rispecchia queste dinamiche in evoluzione. Gli investitori europei in ETF, in particolare, hanno spostato il capitale dai fondi statunitensi a quelli europei, come mostrato nella tabella seguente:
Asset class | Flusso su 1 settimana | Flusso su 1 mese | Flusso su 3 mesi | Flusso su 1 anno |
|---|---|---|---|---|
Titoli azionari USA | 0,140 mld | (1,6 mld) | 8,3 mld | 102,7 mld |
Titoli azionari europei | 2,1 mld | 15,5 mld | 29,3 mld | 38,1 mld |
Fonte: Bloomberg, al 3 aprile 2025, flussi in USD. I flussi sono indicati per tutti gli ETF quotati in Europa. Il valore indicato tra parentesi è negativo.
Conclusioni
La narrativa decennale dell'eccezionalismo economico degli Stati Uniti è messa sempre più in discussione. Una combinazione di imprevedibilità politica, indebolimento delle alleanze globali e crescente concorrenza, soprattutto in settori chiave come la tecnologia, ha eroso parte della fiducia che sosteneva il dominio americano.
Mentre i mercati azionari non statunitensi ottengono risultati migliori e i flussi di investimento globali si riequilibrano, gli ETF europei stanno iniziando a ricevere una rinnovata attenzione. Il cambiamento potrebbe far presagire non solo una rotazione a breve termine, ma una più ampia rivalutazione delle priorità di investimento globali.

Head of Commodities and Macroeconomic Research, WisdomTree Europe
@NiteshShahWTUn affermato professionista nel settore della finanza, Nitesh Shah vanta oltre 24 anni di esperienza nel campo della ricerca e delle strategie d'investimento. In qualità di Head of Commodities & Macroeconomic Research di WisdomTree Europe, gestisce l'analisi di mercato e gli approfondimenti sulle varie asset class, con particolare attenzione alle materie prime e agli ETP. In precedenza, ha ricoperto ruoli presso Moody's, HSBC Investment Bank, The Pension Protection Fund e Decision Economics, maturando competenze in materia di analisi di mercato e strategie. Nitesh ha conseguito un master in Economia e finanza internazionale presso la Brandeis University e una laurea in Economia presso la London School of Economics. I suoi approfondimenti vengono spesso pubblicati dai media finanziari ed è un ricercato relatore in occasione di eventi del settore. Conduce inoltre il podcast “Commodity Exchange”, in cui discute delle tendenze che influenzano i mercati globali. Nitesh guida con passione gli investitori, offrendo spunti pratici per aiutarli a orientarsi in un panorama finanziario complesso.