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Uno sguardo ai fattori azionari nel quarto trimestre del 2025 con WisdomTree

Pubblicato il 20 gennaio 2026

Pierre Debru
Pierre Debru

Head of Research, WisdomTree Europe.

Principali insegnamenti

Ripensando al 2025, i titoli azionari si sono dimostrati più resistenti rispetto a quanto lasciavano intendere i titoli di giornale. Dopo lo shock causato dai dazi all'inizio dell'anno e il forte drawdown di aprile, si è verificato un potente rally generalizzato favorito dall'allentamento delle politiche monetarie da parte delle banche centrali e dall'indebolimento del dollaro statunitense. L'intelligenza artificiale (IA) è rimasta il motore di crescita determinante, ma la leadership si è estesa oltre le mega-cap. I mercati emergenti e l'Europa hanno finito per superare gli Stati Uniti, anche se i titoli azionari americani hanno registrato forti guadagni a doppia cifra. Nel quarto trimestre i mercati hanno vacillato: la propensione al rischio di novembre si è attenuata quando la spesa per l'IA e le dichiarazioni di allentamento della Federal Reserve statunitense si sono trovate sotto pressione, ma i titoli azionari hanno recuperato a dicembre con il consolidarsi delle aspettative di un taglio dei tassi.

Dal punto di vista dei fattori, i titoli Value hanno mantenuto la loro leadership, in particolare nei mercati europei ed emergenti. A mostrare una rinnovata forza nel quarto trimestre sono stati anche i titoli Quality.

Questa puntata della WisdomTree Quarterly Equity Factor Review esamina il comportamento dei fattori azionari nel quarto trimestre e il potenziale impatto sui portafogli degli investitori.

Performance in primo piano: Value mantiene il vantaggio

Dopo un avvio piuttosto fiacco, alla fine del quarto trimestre i mercati azionari hanno registrato un rimbalzo. L'MSCI World ha sovraperformato le azioni statunitensi (+3,1% rispetto al +2,3%), grazie ai forti risultati dell'Europa (+6,3%) e dei mercati emergenti (+4,7%). La divisione del quarto trimestre rispecchia la più ampia rotazione del 2025: i mercati sviluppati non statunitensi hanno svolto il lavoro più pesante, con l'Europa che ha proseguito la sua serie pluritrimestrale di sovraperformance. Anche i mercati emergenti hanno guadagnato terreno, sostenuti dall'indebolimento del dollaro e dal miglioramento della crescita globale.

Nel quarto trimestre Value ha continuato a dominare:

  • Value ha registrato i rendimenti più elevati in tutte le regioni (Stati Uniti, paesi sviluppati, Europa e mercati emergenti).
  • Nel periodo in questione, Minimum Volatility e Momentum hanno sofferto in tutte le regioni.
  • Dopo tre trimestri difficili, Quality sta mostrando una certa forza negli Stati Uniti e nei mercati sviluppati. I titoli di alta qualità e con dividendi in crescita hanno ottenuto risultati particolarmente positivi in Europa e nei mercati emergenti.
  • Growth ha sottoperformato in tutte le regioni ad eccezione degli Stati Uniti, dove è riuscito a sovraperformare.

Figure 1: Sovraperformance dei fattori azionari nel quarto trimestre del 2025 in tutte le regioni

Fonte: WisdomTree, Bloomberg, MSCI, dal 30 settembre 2025 al 31 dicembre 2025. Calcoli in USD per tutte le regioni, ad eccezione dell'Europa dove i calcoli sono effettuati in EUR. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.

Bilancio del 2025: un anno all'insegna del fattore Value, oltre gli Stati Uniti

Il 2025 ha finalmente dato soddisfazione agli investitori in azioni. L'MSCI World ha guadagnato il 21,1%, superando i titoli azionari statunitensi (+17,3%). Per la prima volta dopo diverso tempo, le azioni europee e dei mercati emergenti hanno sovraperformato quelle statunitensi nell'arco dell'intero anno. Tale sovraperformance è stata determinata in gran parte dagli effetti dei cambi e delle valutazioni. L'indebolimento del dollaro e le valutazioni ancora eccessive negli USA hanno fatto sì che, con l'allentamento dei tassi, i titoli azionari non statunitensi avessero un maggiore margine di espansione dei multipli.

Dal punto di vista dei fattori, nel 2025 Value ha sicuramente vinto:

  • Value ha registrato una sovraperformance a doppia cifra in tutte e quattro le regioni, con un +15,3% in Europa e un +21,6% nei mercati emergenti.
  • Minimum Volatility, Size e Quality si sono distinti all'altra estremità dello spettro sottoperformando in tutte le regioni, nonostante una ripresa di Quality nel quarto trimestre.
  • Growth ha visto un andamento molto eterogeneo, sovraperformando negli Stati Uniti ma registrando una sottoperformance a due cifre in Europa e nei mercati emergenti.
  • In Europa, la performance del fattore Momentum è stata solida, ottenendo il secondo miglior rendimento dopo Value.

Figura 2: Sovraperformance dei fattori azionari nel 2025 in tutte le regioni

Fonte: WisdomTree, Bloomberg, MSCI, dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025. Calcoli in USD per tutte le regioni, ad eccezione dell'Europa dove i calcoli sono effettuati in EUR. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.

L'Europa e i mercati emergenti hanno trainato un anno dominato dal fattore Value

In Europa, la leadership del fattore Value nel 2025 è stata trainata da un mix classico di sostegno politico, resilienza degli utili e valutazioni interessanti. L'attenzione degli investitori si è spostata sui titoli in grado di generare liquidità, allontanandosi dal ristretto settore dell'IA statunitense. Le banche sono state le grandi vincitrici, beneficiando di una curva dei rendimenti nuovamente ripida. I titoli della difesa e quelli industriali hanno tratto vantaggio dall'aumento degli ordini legati al riarmo e agli ammodernamenti, favoriti dalla spinta pluriennale della Germania verso le infrastrutture e la difesa. Il 2025 è stato un anno che ha premiato la solidità dei bilanci, la sostenibilità dei dividendi e la leva operativa, ovvero tutte caratteristiche concentrate nel gruppo Value europeo.

Anche i mercati emergenti hanno beneficiato dell'indebolimento del dollaro statunitense e delle valutazioni iniziali più convenienti. Il rally è stato piuttosto generalizzato, ma i segmenti Value hanno ottenuto i risultati migliori laddove i venti favorevoli delle valute e il sostegno politico erano più forti.

Figura 3: Value ha sovraperformato in Europa e nei mercati emergenti nel 2025

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Fonte: WisdomTree, Bloomberg, MSCI, dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025. Calcoli in USD per tutte le regioni, ad eccezione dell'Europa dove i calcoli sono effettuati in EUR. Non è possibile investire in un indice. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.

Prospettive per il 2026

Guardando al 2026, le tendenze attuali rimangono invariate:

  • gli Stati Uniti stanno beneficiando del ciclo di allentamento dei tassi, dei tagli fiscali e di prospettive di crescita migliorate, ma continuano a risentire delle valutazioni elevate e dell'estrema concentrazione intorno al tema dell'IA. Gli investitori potrebbero trarre vantaggio da un'allocazione più resiliente ai titoli azionari statunitensi puntando su quelli di alta qualità con dividendi in crescita;
  • la forte stabilità dei tassi e il continuo stimolo governativo nei settori della difesa e delle infrastrutture in Europa dovrebbero continuare a spingere i titoli Value del continente;
  • il miglioramento degli utili, la debolezza del dollaro statunitense e l'aumento della domanda interna stanno creando un contesto positivo per i titoli azionari dei mercati emergenti.

Informazioni sull’autore

Pierre Debru
Pierre Debru

Head of Research, WisdomTree Europe.

Pierre Debru leads WisdomTree’s European research team and plays a pivotal role in the strategic direction of our European research efforts. His key areas of expertise extend across equity factors and quantitative strategies, portfolio construction and model portfolios, and thematic and crypto investments. Before joining the company in 2019, Pierre worked in Investment Research for DWS and the Xtrackers range for over five years. During this period, he focused on smart beta investments, model portfolio construction and thought leadership. Pierre has over 20 years of experience in investments and structured asset management. He graduated from Ecole Central Paris and obtained a Master of Science in Mathematics applied to Finance.

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