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WisdomTree Physical Gold

Pubblicato il 8 gennaio 2025
Il 36% degli 800 investitori professionali intervistati da WisdomTree ha citato la “diversificazione” come motivo principale per detenere oro1. La nostra analisi mostra che il metallo ha una bassa correlazione sia con le azioni che con le obbligazioni e, pertanto, dovrebbe apportare un contributo notevole all'impegno di diversificazione.
Figura 1: Correlazioni tra gli asset
Materie prime | MSCI World All Country | S&P 500 | Obbligazioni aggregate globali | Oro | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
Materie prime | 1.00 | |||||
MSCI World All Country | 0.43 | 1.00 | ||||
S&P 500 | 0.33 | 0.94 | 1.00 | |||
Obbligazioni aggregate globali | 0.24 | 0.36 | 0.27 | 1.00 | ||
Oro | 0.37 | 0.12 | 0.02 | 0.41 | 1.00 |
Fonte: Bloomberg, WisdomTree, dati mensili da novembre 1990 a novembre 2024. Materie prime si riferisce al Bloomberg Commodity Index, l’MSCI World All Country è un indice azionario, l’S&P 500 è un indice di azioni statunitensi, le obbligazioni aggregate globali corrispondono al Bloomberg GlobalAgg Index che copre il reddito fisso governativo, societario e cartolarizzato, l'oro è il prezzo dell'oro a pronti. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Coloro che hanno risposto al nostro sondaggio hanno indicato “copertura contro l'inflazione” come secondo motivo per detenere oro (35%), seguito da “copertura contro la volatilità dei mercati finanziari” (31%) e “copertura contro la volatilità geopolitica” (27%)2.
Quota ottimale di oro in un portafoglio
Aggiungere oro a un portafoglio di altri asset può migliorare lo Sharpe ratio3 e ridurre le performance peggiori su 12 mesi4. Vediamo un esempio basato su dati relativi al periodo 1973-2024.
Figura 2: Quantità di oro ottimale

Fonte: WisdomTree, Bloomberg. Periodo tra gennaio 1973 e settembre 2024. I calcoli si basano sui rendimenti mensili in USD. Il portafoglio è ribilanciato due volte l’anno. L’MSCI World Gross Total Return Index è una proxy dei titoli azionari e il Bloomberg Barclays US Treasury Total Return Index è una proxy dei titoli obbligazionari. Non è possibile investire direttamente in un indice. Le cifre in alto includono dati da test retrospettivi. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Il nostro sondaggio indica che, in media, la quantità di oro detenuta è pari ad appena il 5,42%5, ovvero ben al di sotto del valore ottimale per massimizzare lo Sharpe ratio. Infatti, meno del 14% degli investitori intervistati6 detiene una quantità di oro sufficiente a massimizzare il proprio Sharpe ratio (ipotizzando che le azioni e le obbligazioni rappresentino il pilastro del loro portafoglio).
Copertura contro i rischi
Abbiamo appurato che gli investitori utilizzano l'oro come copertura contro vari rischi, ma qual è l’attuale percezione del mercato in merito a tali rischi e alla loro possibile evoluzione?
Rischi dei mercati finanziari
I parametri che misurano l'ansia dei mercati sono molteplici e tra di essi figurano il VIX7 e il MOVE8 oltre ai sondaggi diretti tra gli investitori. Al momento, nessuno di questi evidenzia una preoccupazione immediata. Tuttavia, i rischi possono aumentare rapidamente, come si è visto ad agosto 2024, quando la liquidazione delle operazioni di carry trade sullo yen ha scatenato timori in tutti i mercati finanziari globali.
Con vari indici azionari che hanno raggiunto i massimi storici (e visto il timore che questi guadagni siano fortemente concentrati), molti investitori sono alla ricerca di modi per tutelarsi da una potenziale inversione del mercato. L'oro è uno strumento fondamentale in questo contesto.
Rischi economici
L'economia globale ha dimostrato una certa resilienza nel corso dell'ultimo ciclo e il rischio di una recessione nel prossimo anno è considerato basso9. Tuttavia, l'incertezza legata alle politiche rimane una preoccupazione significativa per molti investitori.
Negli Stati Uniti, la nuova amministrazione al potere è particolarmente attenta alle politiche commerciali. Se il presidente eletto Trump dovesse imporre nuovi dazi, anziché utilizzarli come strumenti di negoziazione, la crescita economica globale potrebbe essere messa a dura prova. In questo scenario, l'oro potrebbe diventare un asset privilegiato per la copertura di tali rischi.
Rischi geopolitici
Per tutto il 2024, i prezzi dell'oro sono stati sostenuti dall'acuirsi delle tensioni geopolitiche. La guerra tra Russia e Ucraina e i conflitti tra Israele, Hamas ed Hezbollah hanno dominato le preoccupazioni degli investitori. In tempi più recenti, la caduta del regime di Assad in Siria ha creato incertezza, in particolare per la Russia, alleato chiave dello stesso. Le basi militari russe in Siria hanno ora un futuro incerto e destano preoccupazioni per le possibili escalation.
A novembre 2024 la Russia ha risposto con attacchi di rappresaglia all'uso di missili a lungo raggio forniti da Stati Uniti e Regno Unito da parte dell'Ucraina. Insieme alle modifiche alla dottrina nucleare russa, permangono i timori di un'ulteriore escalation.
Il Presidente eletto Trump ha promesso una rapida risoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina. Tuttavia, sembra improbabile che questo avvenga senza concessioni significative da parte dell'Ucraina e della NATO, il che suggerisce che i rischi geopolitici potrebbero persistere.
L'Iran, altro sostenitore chiave del regime di Assad, si trova ad affrontare una situazione altrettanto precaria. L'indebolimento di Hamas, Hezbollah e dell'alleanza con Assad mina l'influenza regionale del Paese. Inoltre, gli Stati Uniti potrebbero applicare con maggior rigore le sanzioni contro lo stesso, con la possibilità di reazioni imprevedibili da parte di Teheran.
Nonostante il posizionamento speculativo nei future sull'oro sia leggermente diminuito, dagli oltre 300.000 contratti net long di inizio ottobre 2024 a poco meno oggi, le tensioni geopolitiche in corso potrebbero farlo salire nuovamente.
Gli investitori hanno ragione nel considerare l'oro come un mezzo per tutelarsi da inflazione, turbolenze dei mercati finanziari, stress economico e caos geopolitico. Sebbene alcuni di questi rischi non siano oggi al centro delle preoccupazioni, la copertura offerta contro la potenziale escalation dei rischi di coda rimane estremamente preziosa.
Siamo inoltre d'accordo con gli investitori intervistati che vedono l'oro come un eccellente elemento di diversificazione del portafoglio. La nostra analisi conferma che inserirlo in un portafoglio aumenta i risultati complessivi, migliorando i rendimenti e gestendo efficacemente il rischio.
Noi di WisdomTree offriamo agli investitori una serie di soluzioni per investire in oro, che vanno dagli ETP (exchange-traded product) con copertura fisica alle esposizioni short e con leva sul metallo. Gli ETC su oro fisico (exchange-traded commodity) forniscono un'esposizione facile e conveniente ai lingotti d’oro custoditi nei caveau di Londra o Zurigo da depositarie affidabili e altamente sicure.
Scoprite qui la nostra ampia gamma di prodotti dedicati all'oro, che rispondono a diversi obiettivi e preferenze degli investitori.
1 Pan European Professional Investor Survey di WisdomTree, giugno/luglio 2024, 800 intervistati, condotto da Censuswide.
3 Lo Sharpe ratio confronta il rendimento di un investimento con il suo rischio. Esprime in termini matematici l'idea secondo cui i rendimenti in eccesso in un determinato periodo di tempo possono essere indice di maggiore volatilità e rischio, piuttosto che di bravura.
4 Il concetto di rischio è simile a quello di drawdown, ma anziché considerare la performance massima e minima, consideriamo i ribassi fissi su 12 mesi.
5 Pan European Professional Investor Survey di WisdomTree, giugno/luglio 2024, 800 intervistati, condotto da Censuswide.

Head of Commodities and Macroeconomic Research, WisdomTree Europe
@NiteshShahWTUn affermato professionista nel settore della finanza, Nitesh Shah vanta oltre 24 anni di esperienza nel campo della ricerca e delle strategie d'investimento. In qualità di Head of Commodities & Macroeconomic Research di WisdomTree Europe, gestisce l'analisi di mercato e gli approfondimenti sulle varie asset class, con particolare attenzione alle materie prime e agli ETP. In precedenza, ha ricoperto ruoli presso Moody's, HSBC Investment Bank, The Pension Protection Fund e Decision Economics, maturando competenze in materia di analisi di mercato e strategie. Nitesh ha conseguito un master in Economia e finanza internazionale presso la Brandeis University e una laurea in Economia presso la London School of Economics. I suoi approfondimenti vengono spesso pubblicati dai media finanziari ed è un ricercato relatore in occasione di eventi del settore. Conduce inoltre il podcast “Commodity Exchange”, in cui discute delle tendenze che influenzano i mercati globali. Nitesh guida con passione gli investitori, offrendo spunti pratici per aiutarli a orientarsi in un panorama finanziario complesso.