
Case study: il fattore qualità al lavoro nell’Eurozona
Pubblicato il 11 giugno 2018
Global Head of Research
Alla fine di maggio, c’è una parola d’ordine sulla bocca di chi investe in azioni, e in particolare di chi è esposto all’Eurozona: volatilità. La volatilità si è affacciata per il rischio di guerre commerciali, per gli annunci del Presidente Trump sull’accordo con l’Iran, e per le questioni complesse in corso in Italia e la formazione del governo.
Il fattore qualità alla prova dei fatti
In periodi in cui i mercati sembrano continuare a crescere in presenza di una scarsa volatilità e con pochissime correzioni del 5% o più, è difficile affermare e dimostrare la necessità del fattore qualità per aggiungere valore a un’esposizione azionaria. Per questo tipo di scenari le strategie di momentum risultano più indicate.
Storicamente abbiamo visto che gli approcci orientati alla qualità tendono a dare il meglio di sé in periodi di maggiore volatilità e persino di ribassi dei mercati.
Maggio 2018, con tutte le sue notizie negative, è stato un mese ideale per mettere alla prova dei fatti la strategia Eurozone Quality Dividend Growth di WisdomTree.
Figura 1: YTD 2018: La qualità dell’Eurozona è solida

Fonte: Bloomberg, con dati dal 31 dicembre 2017 al 30 maggio 2018.I rendimenti passati non sono indicativi dei risultati futuri.Non è possibile investire direttamente in un indice.
Chi nel 2018 ha perseguito strategie azionarie ad alto dividendo sull’Eurozona ha incontrato difficoltà sul fronte della performance. Gli indici S&P Euro High Yield Dividend Aristocrats ed Euro STOXX Select Dividend 30 hanno entrambi un notevole seguito, ma occorre sottolineare alcuni dati. In particolare, al 30 aprile 2018:
- L’indice S&P Euro High Yield Dividend Aristocrats era composto da 40 società.
- L’indice Euro STOXX Select Dividend 30 era composto da 30 società.
Si tratta quindi di panieri piuttosto concentrati di azioni dell’Eurozona. Al contrario, in questa data l’indice WisdomTree Eurozone Quality Dividend Growth era costituito da 99 titoli.
Figura 2: Maggio 2018: Italia, volano della volatilità

Fonte: Bloomberg, con dati dal 30 aprile 2018 al 30 maggio 2018. I rendimenti passati non sono indicativi dei risultati futuri.Non è possibile investire direttamente in un indice.
Le incertezze sulla capacità dell’Italia di formare un governo sono state il principale volano della volatilità del mercato azionario dell’Eurozona nel mese di maggio. Ciononostante, la Strategia WisdomTree Eurozone Quality Dividend Growth è riuscita comunque a realizzare un rendimento positivo di quasi il 3,3%, a fronte dello 0,21% dell’indice S&P High Yield Dividend Aristocrats e del risultato di -3,94% dell’indice Euro STOXX Select Dividend 30.
Le strategie di dividendo NON sono tutte uguali
Benché gli indici WisdomTree Eurozone Quality Dividend Growth, S&P Euro High Yield Dividend Aristocrats ed Euro STOXX Select Dividend 30 abbiano tutti la parola “dividendo” nel nome, le differenze sono piuttosto rilevanti. Oltre al numero delle società, elenchiamo alcuni aspetti che li distinguono.
- La ponderazione degli indici. La strategia di WisdomTree è ponderata per i dividendi in contanti, ossia la maggiore ponderazione è attribuita alle società che distribuiscono la quantità maggiore di liquidità. Gli indici S&P e STOXX hanno meccanismi di ponderazione basati soprattutto sui rendimenti. Esitiamo a dare un giudizio netto sulla validità dei due approcci perché sfortunatamente queste questioni di rado possono essere classificate in termini di bianco e nero. I meccanismi di ponderazione basati sui rendimenti offrono un tasso di rendimento azionario superiore, che potrebbe suscitare l’interesse di alcuni investitori. Tuttavia, le società con i rendimenti più alti potrebbero non avere necessariamente i bilanci più solidi, la maggiore crescita degli utili o presentare altre caratteristiche positive sul fronte della qualità.
- Esposizione ai Finanziari. Per quanto riguarda gli eventi in Italia, alcuni investitori sono diventati piuttosto sensibili alle ponderazioni dei Finanziari nelle loro posizioni azionarie nell’Eurozona. Al 30 aprile, la strategia di WisdomTree aveva un’esposizione ai Finanziari inferiore al 2,3%. Ora, l’esposizione ai Finanziari dell’indice MSCI EMU, un benchmark ponderato per la capitalizzazione di mercato per l’Eurozona, supera il 20,2%. L’indice WisdomTree Eurozone Quality Dividend Growth anzi penalizza nei suoi criteri di valutazione le società che ricorrono ad una elevata leva finanziaria, categoria in cui rientrano spesso i Finanziari. Al 30 aprile 2018:
- L’Indice S&P Euro High Yield Dividend Aristocrats aveva un’esposizione del 9,7% ai Finanziari;
- L’indice Euro STOXX Select Dividend 30 utilizza un meccanismo di categorizzazione settoriale leggermente diverso, ma presenta un’esposizione del 14,1% al settore bancario.
- Esposizione all’Italia. Occorre anche affrontare la questione delle esposizioni geografica dei 3 Indici all’Italia, oltre a quella dell’indice MSCI EMU, per capire dove il peso della capitalizzazione di mercato dell’Italia lo collocherebbe nell’ambito dello spettro. Al 30 aprile 2018:
- L’Indice MSCI EMU aveva una ponderazione del 7,80% sull’Italia.
- L’Indice WisdomTree Eurozone Quality Dividend Growth aveva una ponderazione del 6,46% sull’Italia.
- L’Indice S&P Euro High Yield Dividend Aristocrats aveva una ponderazione del 13,0% sull’Italia.
- L’Indice Euro STOXX Select Dividend 30 aveva una ponderazione del 15,6% sull’Italia.
Continuare a ricercare la qualità per sfruttare le opportunità dei mercati volatili
Al momento in cui scriviamo, non è possibile sapere con certezza cosa accadrà in Italia. Quello che possiamo dire è che gli indici citati in questo articolo prevedono tutti metodologie basati su regole, definite e replicate, applicate ad intervalli regolari. Se si prevede che aumenti la volatilità sui mercati, perché non privilegiare l’esposizione a società meno indebitate, con una maggiore redditività del capitale netto, un maggiore rendimento delle attività e maggior aspettative di crescita degli utili?
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Christopher Gannatti dirige il team di ricerca globale di WisdomTree, apportando una vasta esperienza all'azienda. Da quando si è unito a WisdomTree a dicembre del 2010, ha scalato i ranghi prima di prendere il timone nel 2021. Con un mandato globale, Chris svolge un ruolo fondamentale nella definizione delle iniziative di WisdomTree negli Stati Uniti e in Europa. La sua esperienza si concentra sui temi azionari e tecnologici, con particolare attenzione allo storytelling e agli approfondimenti strategici. Lavora negli Stati Uniti, a stretto contatto con il Global CIO, Jeremy Schwartz. Prima di unirsi a WisdomTree, Chris lavorava presso Lord Abbett in qualità di consulente regionale, collaborando con i consulenti finanziari del Midwest. Si è laureato in Economia presso la Colgate University e ha conseguito un MBA presso la NYU Stern School of Business, con specializzazione in Finanza quantitativa, contabilità ed economia. Possiede inoltre la certificazione CFA. Vero e proprio visionario, Chris è riconosciuto per la sua thought leadership e per la capacità di comunicare in modo efficace strategie complesse.

