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WisdomTree Physical Bitcoin

Pubblicato il 3 giugno 2024
Head of Research, WisdomTree Europe.
Ricordate la Pepsi Challenge? Per i lettori più giovani, si tratta di una trovata di marketing organizzata da Pepsi e portata avanti principalmente tra gli anni '70 e ‘80. I rappresentanti di Pepsi allestivano uno stand all'interno di centri commerciali o luoghi pubblici e offrivano due bicchieri bianchi ai passanti. Uno conteneva Pepsi-Cola e l'altro Coca-Cola. Le persone venivano quindi incoraggiate ad assaggiare entrambe le cole e a scegliere quella che preferivano, senza sapere quale fosse. Sebbene moltissimi partecipanti pensassero istintivamente di preferire la Coca-Cola, durante la sfida la maggioranza ha scelto la Pepsi.
Nonostante la notorietà conferita dall'iniziativa al marchio Pepsi, la vittoria ha lasciato comunque l'amaro in bocca. La sfida non si è tradotta in un aumento significativo delle vendite di Pepsi-Cola. Infatti, sembrava che le persone non fossero disposte a porre fine alla loro fedeltà al marchio Coca-Cola per passare a quella che la sfida sembrava indicare come una cola più adatta ai loro gusti.
Il comportamento degli investitori in criptovalute ha molto in comune con la Pepsi Challenge.
La “Crypto Challenge”
Immaginiamo una sfida tra criptovalute, in cui descriveremmo le caratteristiche quantitative del bitcoin ai gestori multi-asset senza nominare l'asset di cui stiamo parlando. Armati dei dati raccolti negli ultimi 11 anni o giù di lì, potremmo dire che:
Chiederemmo quindi agli investitori se ritengono che valga la pena aggiungere questo asset al loro attuale portafoglio e se sia opportuno approfondire l'argomento.
Non c'è dubbio che, considerando le misure puramente quantitative sopra elencate e confrontandole con quelle degli elementi di diversificazione attualmente utilizzati dagli investitori nei loro portafogli, questo asset riceverebbe molte risposte positive ed entusiaste. La correlazione con le azioni e il reddito fisso è inferiore a quella di asset comunemente impiegati, come materie prime, oro o REIT. Il potenziale di rendimento è nettamente superiore a quello di tutte le altre asset class spesso utilizzate e l'information ratio è in linea o superiore alla maggior parte delle strategie attive o degli hedge fund.
Pregiudizi cognitivi e convinzioni errate
Eppure, contrariamente alla proprietà di criptovalute al dettaglio, quella degli investitori istituzionali rimane molto ridotta, anche se è recentemente cresciuta grazie al "richiamo" che ha seguito l'approvazione e il lancio di ETF spot sul bitcoin negli Stati Uniti.
Proprio come i consumatori, di fronte alla prova tangibile della loro preferenza per la Pepsi, sono rimasti fedeli alla Coca-Cola, gli investitori istituzionali continuano a ignorare la nuova asset class rappresentata dalle criptovalute, respingendo tutte le ricerche che si stanno accumulando sul loro forte potenziale come fonte di crescita e diversificazione.
L'asset class e, in particolare, il bitcoin continuano a portare con sé lo stigma di molte convinzioni errate e spesso contraddittorie, come quella che siano utilizzabili solo per attività criminali e, allo stesso tempo, che non abbiano alcun caso d'uso nella vita reale. Tali convinzioni errate sono alla base di un pregiudizio psicologico che impedisce a molti investitori di riconoscere fatti ormai difficili da confutare:
Warren Buffett ha affermato: "La cosa che l'essere umano sa fare meglio è interpretare tutte le nuove informazioni in modo che le sue conclusioni precedenti rimangano intatte". Al contrario, investire significa cercare di eliminare le emozioni e i pregiudizi e attenersi ai fatti. È ormai giunto il momento che il mondo degli investimenti applichi questo principio alle criptovalute.
Fonti
1 Fonte: Bloomberg, WisdomTree. Dal 31 dicembre 2013 al 30 aprile 2024. In USD. Sulla base dei rendimenti giornalieri. Il portafoglio globale 60/40 è composto per il 60% dall'MSCI AC World e per il 40% dal Bloomberg Multiverse. Non è possibile investire direttamente in un indice. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.

Head of Research, WisdomTree Europe.
Pierre Debru leads WisdomTree’s European research team and plays a pivotal role in the strategic direction of our European research efforts. His key areas of expertise extend across equity factors and quantitative strategies, portfolio construction and model portfolios, and thematic and crypto investments. Before joining the company in 2019, Pierre worked in Investment Research for DWS and the Xtrackers range for over five years. During this period, he focused on smart beta investments, model portfolio construction and thought leadership. Pierre has over 20 years of experience in investments and structured asset management. He graduated from Ecole Central Paris and obtained a Master of Science in Mathematics applied to Finance.