
I vantaggi tematici del nichel
Pubblicato il 19 marzo 2020
Il nichel ha ottime prospettive a lungo termine perché si prevede che il suo impiego nelle batterie dei veicoli elettrici stimolerà la crescita della sua domanda in futuro. Questa tendenza strutturale non l’ha tuttavia reso immune dai recenti venti contrari con cui sono alle prese i metalli industriali, che sono commodity di natura ciclica la cui performance viene alimentata dalla crescita economica globale. Il settore ha dunque subito pressioni a causa delle guerre commerciali e, più recentemente, del coronavirus. In questo articolo rivolgeremo di nuovo la nostra attenzione ai vantaggi strategici del nichel; siamo consapevoli che la tempesta attuale non è ancora finita, ma prevediamo che il viaggio sarà più tranquillo una volta diminuiti i venti contrari.
Nichel: un’analisi del suo passato recente
Il nichel ha ampiamente sovraperformato il paniere dei metalli industriali (composto da rame, zinco, alluminio e nichel) negli ultimi 3 anni (figura 1). Il settore ha affrontato alcuni problemi da quando, nel 2018, sono iniziate le guerre commerciali, dovute direttamente alle tariffe e indirettamente a un conseguente rallentamento dell’attività economica globale. In quel periodo anche il nichel ha avuto la sua parte di volatilità dei prezzi: nel luglio 2019 il metallo si è considerevolmente apprezzato in base alla convinzione che l’Indonesia, che fornisce un quarto dell’offerta mondiale di nichel, avrebbe anticipato al gennaio 2020, ossia di 2 anni, il divieto all’esportazione di minerale di nichel; l’Indonesia ha annunciato questa decisione poco tempo dopo. I timori per l’offerta insufficiente hanno fatto aumentare il prezzo su un mercato che era già in deficit1. Nell’ultimo trimestre del 2019 le sorti del nichel hanno conosciuto un’inversione di rotta perché è diminuita la domanda di acciaio inossidabile, utilizzo cui sono destinati attualmente i due terzi circa delle forniture del metallo. Le dinamiche di mercato del nichel, però, stanno cambiando ed è per questo che siamo ottimisti per il futuro.
Le soluzioni per le batterie richiederanno una maggior quantità di nichel
Secondo gli esperti in metalli di Wood Mackenzie, si prevede che entro il 2040 le soluzioni per le batterie copriranno oltre il 30% della domanda complessiva di nichel contro il 4% circa attuale (figura 2); questo perché, in base alle previsioni, entro quell’anno la percentuale di veicoli elettrici sfiorerà il 50% di tutte le autovetture (contro l’8% circa attuale). Per consentire questa crescita, le batterie devono diventare più efficienti e, in base alle previsioni, il nichel svolgerà un ruolo centrale. Secondo il Nickel Institute, le batterie agli ioni di litio che contengono nichel stanno alimentando la rivoluzione dei veicoli elettrici perché il nichel nelle batterie contribuisce ad aumentare la densità energetica e la capacità di stoccaggio a costi più contenuti: di conseguenza le auto elettriche avranno una maggiore autonomia, ossia la possibilità di percorrere distanze più lunghe senza che sia necessaria una ricarica, e un costo inferiore che ne favorirà una più ampia adozione.
Ora, l’impatto sui prezzi dovuto alla crescita della domanda potrebbe, in teoria, essere compensato da un aumento analogo dell’offerta; crediamo però che la crescita dell’offerta sarà molto più lenta perché, secondo Wood Mackenzie, il tempo medio richiesto da un nuovo progetto di estrazione del nichel per iniziare la produzione del metallo è di circa 9 anni. Le società minerarie punteranno sull’aumento dei prezzi per essere incentivate ad avviare progetti di questo tipo.

Non è chiaro quando si dissolveranno gli attuali venti contrari con cui sono alle prese i metalli industriali. Ciò detto, le dinamiche del mercato del nichel stanno cambiando e le prospettive a lungo termine sembrano promettenti per il metallo, grazie anche a una transizione tematica verso le auto elettriche, attualmente sostenuta dalle batterie contenenti nichel. Con un mercato già in deficit di offerta, prevediamo un aumento della domanda a supporto del prezzo del nichel nel lungo periodo.
1 Secondo l'International Nickel Study Group, il deficit di offerta del nichel era del 6,2% nel 2018, del 3,2% nel 2019 e, secondo le previsioni, sarà dell’1,8% nel 2020 rispetto alla sua domanda in base ai dati disponibili al 31 ottobre 2019.
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Director, Research
@MobeenTahirWTMobeen fa parte del team di ricerca di WisdomTree, nell’ambito del quale si occupa di una vasta gamma di asset class per offrire insight sia strategici che tattici ai nostri clienti sui mercati e i prodotti d’investimento a livello globale. Prima di entrare in WisdomTree, nel dicembre 2018, Mobeen ha lavorato presso Willis Towers Watson in qualità di consulente agli investimenti, offrendo assistenza ai clienti istituzionali, nonché occupandosi dell’attività sui fondi in-house in termini di asset allocation e costruzione dei portafogli. Il suo lavoro di ricerca riguardava soprattutto i prodotti smart beta sia azionari che multi-asset. Mobeen ha conseguito una Laurea in contabilità e gestione finanziaria presso la Loughborough University e un Master in contabilità e finanza presso la London School of Economics and Political Science. Ha inoltre conseguito la certificazione CFA.

