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WisdomTree New Economy Real Estate UCITS ETF - USD Acc

Pubblicato il 25 giugno 2025
Global Head of Research
Mentre emergono dubbi sulla durata del megatrend dell'intelligenza artificiale (IA) e i responsabili politici di Washington e Pechino intensificano le minacce sui dazi che potrebbero ridefinire le catene di approvvigionamento tecnologiche globali, gli investitori discutono sempre più animatamente sulla possibilità che l'espansione infrastrutturale che ha caratterizzato gli ultimi due anni possa continuare. Se in passato l'entusiasmo ruotava intorno ai semiconduttori, ai modelli di fondazione e ai livelli applicativi, ora l'attenzione si sta spostando altrove. Sotto la superficie di queste innovazioni si nasconde qualcosa di più tangibile: il cemento, l'impianto di raffreddamento e il cablaggio dei moderni centri dati.
Nonostante costituiscano la base fisica di ogni processo di formazione dell'IA e di ogni inferenza in tempo reale, per molti investitori i REIT dei centri dati sono rimasti in secondo piano. Perché puntare su Digital Realty o Equinix quando si può acquistare Nvidia o Microsoft? Un tale approccio, però, potrebbe essere poco lungimirante.
Giunti alla seconda metà del 2025, le infrastrutture dei centri dati non solo rappresentano un elemento essenziale dell'economia digitale, ma anche una potenziale opportunità anticiclica. Mentre gli hyperscaler1 ricalibrano le loro strategie, l’esposizione alla domanda di IA a lungo termine offerta dalle strutture che ospitano i relativi cluster di calcolo potrebbe essere più duratura di quanto molti potrebbero aspettarsi. La prossima fase degli investimenti nell'IA potrebbe essere meno incentrata sul software speculativo e più orientata ad accaparrarsi capacità fisica, larghezza di banda e potenza.
Il motore invisibile dell'IA
L'IA generativa sta divorando risorse di calcolo a un ritmo mai visto prima. Per supportare i carichi di lavoro di prossima generazione, Microsoft Azure, Google Cloud e Amazon Web Services stanno pianificando investimenti in capitali senza precedenti. Sarà interessante per tutti noi monitorare come e se questi dati cambieranno alla luce delle mutevoli tendenze economiche nei diversi paesi:
L'AD di Nvidia, Jensen Huang, ha sottolineato l'urgenza della questione alla conferenza GTC 2025: a causa dell'ascesa dell'IA agentica, la domanda di calcolo dell’IA è cresciuta “100 volte più di quanto pensassimo fosse necessario lo scorso anno”. Guardando al futuro, ha previsto che entro il 2028 gli investimenti annuali in infrastrutture di calcolo per l'IA potrebbero superare i 1.000 miliardi di dollari, sottolineando non solo l'attuale scarsità, ma anche l'entità necessaria per stare al passo con la crescente complessità dei modelli e la loro diffusione globale5.
Allora perché non acquistare semplicemente gli hyperscaler?
È una domanda legittima. Microsoft, Amazon e Alphabet dominano l'infrastruttura dell'IA e traggono vantaggio dall'integrazione verticale, la portata globale e la distribuzione integrata. Ma dal punto di vista degli investimenti, la loro esposizione ai centri dati è sepolta sotto altre linee di business: tecnologia pubblicitaria, retail, dispositivi e software. Ad esempio, abbiamo seguito le notizie relative al monopolio di Alphabet nel settore pubblicitario (la seconda sentenza di questo tipo6). Si tratta di una vicenda importante e in evoluzione per Alphabet, ma distoglie l'attenzione dalla crescita complessiva dei centri dati.
Al contrario, i REIT dei centri dati e gli sviluppatori di infrastrutture offrono qualcosa di diverso: un'esposizione pure-play e misurata al livello di calcolo.
REIT dei centri dati: l'evoluzione per l'era dell'IA
Tutt'altro che semplici "padroni di casa", i REIT come Equinix (EQIX) e Digital Realty (DLR) si stanno riposizionando per servire carichi di lavoro dell’IA ad alta densità:
Questi REIT stanno ora investendo in sistemi di raffreddamento a liquido, pod predisposti per unità di elaborazione grafica (GPU) ed espansioni modulari. La loro base di clienti comprende sempre più laboratori di IA, startup specializzate in GPU e distribuzioni di inferenza di livello enterprise.
Il nuovo livello intermedio: CoreWeave e l'ascesa degli specialisti del cloud per l'IA
A metà strada tra gli hyperscaler e i REIT si trova una nuova generazione di aziende di infrastrutture cloud “native dell’IA”. La più nota è CoreWeave:10
L'approccio di CoreWeave è emblematico di una nuova nicchia di mercato: hyperscaler e sviluppatori di IA che affittano capacità ricca di GPU da fornitori specializzati. L'economia è rischiosa, poiché CoreWeave ha un debito elevato e una forte concentrazione della clientela, ma il modello dimostra l’esistenza di un margine di espansione verticale che va oltre le big tech.
Un’espansione globale: Segro, SoftBank e la nuova geografia dell'informatica
Il risultato? I centri dati non sono solo una realtà statunitense o una questione che interessa esclusivamente gli hyperscaler. Oggi rappresentano un'asset class competitiva a livello globale.
Conclusione: possedere il livello di calcolo
Il futuro dell'IA sarà costruito in cemento e raffreddato dall'acqua. Che si tratti di investimenti in hyperscaler o espansioni di REIT, il capitale sta affluendo nel livello fondamentale del calcolo.
I REIT dei centri dati offrono un punto di vista unico e poco conosciuto: flussi di cassa affidabili, contratti di locazione a lungo termine e un potere di determinazione dei prezzi in aumento grazie alla capacità ottimizzata dall'IA. Per gli investitori che desiderano possedere l'infrastruttura che alimenta l'economia dell'IA, senza il fardello della tecnologia pubblicitaria o del retail, questi asset potrebbero meritare un premio, non uno sconto. In breve, non trascurate il settore immobiliare alla base della rivoluzione, in quanto è lì che si costruisce il futuro.
Cosa ha da offrire WisdomTree
Il WisdomTree New Economy Real Estate UCITS ETF (WTRE) offre un'esposizione diversificata alle società immobiliari orientate alla tecnologia, di cui i centri dati sono una componente importante. Come abbiamo osservato in questo post, l'attenzione si concentra sul megatrend dell’IA e su alcune delle più grandi aziende al mondo, tra cui produttori di semiconduttori e società di software. Se si pensa a dove “vive” gran parte di questo hardware, la risposta è “all'interno dei centri dati”.
1Termine utilizzato per indicare i maggiori fornitori di infrastrutture di calcolo, molto spesso Microsoft, Amazon e Alphabet.
2Fonte: Rangan et al., "Investing aggressively ahead of AI opportunity while remaining prudent, focused on long-term ROI - MSFT NDR takeaways," Goldman Sachs Research, 24/03/25.
3Fonte: https://www.aboutamazon.com/news/company-news/amazon-ceo-andy-jassy-2024-letter-to-shareholders
4Fonte: Kendrick Cai, "Alphabet reaffirms $75 billion capital spending plan in 2025 despite tariff turmoil," Reuters, 09/04/25.
5Fonte: Tae Kim, "Nvidia's Disconnect: An Improving Business With a Cheaper Stock," Barron's, 21/03/25.
6Fonte: Tae Kim, "Google Is Ruled a Monopolist for Second Time in Latest Federal Trial," Barron's, 17/04/25.
7Fonte: https://www.equinix.com/newsroom/press-releases/2025/02/equinix-reports-strong-fourth-quarter-and-full-year-2024-results
8Fonte: https://www.digitalrealty.com/about/newsroom/press-releases/123308/digital-realty-reports-fourth-quarter-2024-results
9Fonte: Dan Swinhoe, "Q4 2025 data center colocation results: Digital Realty, Equinix, and Iron Mountain," Data Center Dynamics, 27/02/25.
10Fonte: Tabby Kinder e Robert Smith, "CoreWeave tests investor risk appetite with $7.5bn in looming debt repayments," Financial Times, 21/03/25.
11Fonte: Joshua Oliver, "Segro partners with Oaktree-owned Pure on 1 billion GBP data centre in London," Financial Times, 3/25/25.
12Fonte: Hammond et al., "OpenAI and SoftBank weigh UK investment for Stargate AI project," Financial Times, 17/04/25.
13Fonte: Patel et al., "Huawei AI CloudMatrix 384—China's Answer to Nvidia GB200 NVL72," SemiAnalysis, 16/04/25.
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Global Head of Research
Christopher Gannatti dirige il team di ricerca globale di WisdomTree, apportando una vasta esperienza all'azienda. Da quando si è unito a WisdomTree a dicembre del 2010, ha scalato i ranghi prima di prendere il timone nel 2021. Con un mandato globale, Chris svolge un ruolo fondamentale nella definizione delle iniziative di WisdomTree negli Stati Uniti e in Europa. La sua esperienza si concentra sui temi azionari e tecnologici, con particolare attenzione allo storytelling e agli approfondimenti strategici. Lavora negli Stati Uniti, a stretto contatto con il Global CIO, Jeremy Schwartz. Prima di unirsi a WisdomTree, Chris lavorava presso Lord Abbett in qualità di consulente regionale, collaborando con i consulenti finanziari del Midwest. Si è laureato in Economia presso la Colgate University e ha conseguito un MBA presso la NYU Stern School of Business, con specializzazione in Finanza quantitativa, contabilità ed economia. Possiede inoltre la certificazione CFA. Vero e proprio visionario, Chris è riconosciuto per la sua thought leadership e per la capacità di comunicare in modo efficace strategie complesse.